Filosofia, filati con il cuore e con la mente
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FILOSOFIA INTERVISTA: STELLA EGIDI

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Nuovo appuntamento con il mondo del knitwear design in Italia: oggi parliamo con STELLA EGIDI.

 

Stella Egidi

 

Noi donne, molto spesso, ci troviamo a ricoprire contemporaneamente vari ruoli: lavoriamo, studiamo, siamo mamme, figle, compagne, mogli e in alcuni casi, sferruzziamo! Stella Egidi è proprio l’incarnazione di questa versatilità: medico di formazione e professione, impegnata per diversi anni in ambito umanitario e più di recente in prima linea per fronteggiare l’emergenza COVID, mamma di due bambini, da un po’ di anni è anche designer di successo, riconosciuta a livello internazionale.
Ogni suo design rappresenta un nuovo viaggio nella sperimentazione, traducendosi in capi eleganti ma fortemente legati all’ispirazione che trae dalla natura, dalle sue origini e dalle esperienze di vita.

Di recente tra i docenti presenti a Knit.Italia, la prima kermesse italiana dedicata al mondo della maglia, Stella vanta anche numerose collaborazioni di rilievo come Wool Studio e Making Stories Magazine.

Lasciamo dunque la parola a Stella, di cui sono certa, come a me, vi affascineranno i suoi design elaborati, così come la grande umanità che trasmette!

Buona lettura!

 

barocco

 

Il tuo primo ricordo legato al mondo della maglia/uncinetto
La mia nonna paterna, che lavorava calzini pesantissimi per mio nonno cacciatore, e che mi ha insegnato il diritto ed il rovescio…tutto questo lo devo a lei!

 

Tre aggettivi per descrivere il tuo stile
eclettico, elegante…e forse un po’ lunatico, come me!


Filato preferito e filato che proprio no?
Non farò la sofisticata: fino a pochi anni fa ho lavorato con molta soddisfazione i filati commerciali disponibili nella gran parte delle mercerie italiane. Non mi si drizzano i capelli se sento parlare di misto-acrilico, anche se oggi tendo ad evitarlo. Non amo lavorare le fibre vegetali, ma per pura sensazione tattile; amo invece indossarle! Non ho un filato prediletto, mi piace sperimentare e provare filati che non ho mai usato, senza pregiudizi e aperta a nuove esperienze! Se devo citare dei filati che ho amato, sicuramente il DK Luxe di Yama, la Baby Alpaca DK di SnailYarn, e le Malabrigo, per le sue tinte spettacolari.


Quale tra i tuoi pattern consiglieresti ad un principiante?
Alcuni dei miei scialli, come Ode to Lightness e Ode to Simplicity, hanno un disegno molto semplice e sono adatti per chi si cimenta per la prima volta con il lace o con punti lavorati. Mi sforzo, peraltro, sempre di scrivere istruzioni chiare, dettagliate e che non lascino molto all’immaginazione.

Ode to Simplicity

 

Quale, invece, tra le tue creazioni è quella che preferisci e perchè?
Per ragioni affettive, amo molto Kothbiro. Lo scialle si ispira ad atmosfere africane che appartengono alle mie memorie di vita, e lo ritengo un modello molto riuscito, nel rispecchiare ciò che volevo esprimere e rappresentare.

 

Kothbiro


Da cosa trai ispirazione quando crei un nuovo design?
Da un’infinità di cose: le mie memorie di vita, libri, canzoni, atmosfere paesaggistiche, la natura…a volte è semplicemente il filato stesso che mi guida verso ciò che vuole diventare! Oppure, al contrario, un motivo che ho in testa trova il suo filato e l’accoppiata funziona!

 

bruma shawl

 

Comfort knitting? E comfort food?
Comfort knitting: lavori semplici e ripetitivi: il punto legaccio, che per molti è noioso, per me diventa una sorta di meditazione quando ho bisogno di svuotare la testa dai pensieri.
Quanto al cibo…sono una da abbuffata di patatine in busta, nei momenti no!


Lavorare a maglia adesso è importante perchè….
Qui si potrebbe scrivere un libro! Prima di tutto per prendersi cura di se stessi: in questo momento più che mai abbiamo bisogno di coccolarci e dedicarci del tempo, e per me il lavoro a maglia è davvero uno spazio di relax e conforto. Poi per tutte le implicazioni “sociali” che esso comporta: il lavoro a maglia è occasione di connessione, crea rete, è momento di scambio, di confronto e di apertura a un mondo spesso solo apparentemente lontanissimo dal nostro. Internet in questo è stato per me provvidenziale! Infine, apprezzo sia il lato artistico del creare, uno sfogo alla propria creatività che fa bene e fa sentire realizzati, che quello pratico: mi piace l’idea di creare qualcosa che sia utilizzabile, che sia “artigianato”, nel senso di servire a fini pratici, pur essendo realizzato con maestria e cura del dettaglio. Mi piace l’idea di contribuire a costruire una cultura dello “slow fashion” dove il fatto a mano sia valorizzato e ogni pezzo sia davvero unico.

firenze

Ringrazio veramente di cuore Stella che pur tra mille impegni e riuscita a dedicarci un po’ di tempo e ad aprirci una piccola finestra sul suo mondo di designers.
E per non perdere nessuna delle sue novità, ecco tutti i link:


Facebook https://www.facebook.com/Stella%20Moody%20Knitter

Instagram https://www.instagram.com/moody_knitter/

Ravelry https://www.ravelry.com/people/Stellita76

 



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